18 novembre 2018
Aggiornato 09:30

Perde il lavoro e si improvvisa rapinatore, prima la coda in cassa e poi il colpo

Rapinatore per necessità. Bandito, senza troppa fortuna, per pagare i debiti dopo essere rimasto a casa dal lavoro: faceva il cuoco in Olanda

CHIVASSO - Ha spigato ai carabinieri che lo hanno arrestato di essere diventato rapinatore per necessità dopo aver perso il suo lavoro da cuoco in Olanda e avere accumulato debiti che lo hanno costretto a diventare un bandito. Ma la sua inesperienza lo ha portato a tradirsi da solo e a lasciare il tutti i luoghi dei colpi messi a segno impronte digitali che, insieme alle immagini di videosorveglianza, lo hanno fatto identificare dai militari di Chivasso. Marco G., 33 anni, è finito così in manette, accusato di aver rapinato almeno quattro supermercati nel mese di giugno.

PRIMA LA FILA, POI LA RAPINA - Agiva a volto scoperto il rapinatore improvvisato, con un collare sanitario al collo e armato di una pistola giocattolo. Prima di dire la famosa frase «questa è una rapina» si metteva in coda in cassa come un qualsiasi cliente e aspettava il proprio turno prima di mettere a segno il colpo rapinando solo la cassiera di fronte a lui.

L’ARRESTO - Le manette sono scattate venerdì scorso. Nel primo pomeriggio i carabinieri lo hanno individuato in via XX Settembre a Brandizzo, poco dopo l’ultima rapina ai danni di un supermercato Mercatò. Come detto, è ritenuto responsabile di altre tre rapine di cui lui stesso ha ammesso le proprie responsabilità: 13 giugno IN’S di Settimo Torinese, 25 giugno Crai di Chivasso e 27 giugno Crai di Settimo Torinese. I militari hanno sequestrato la pistola  utilizzata per le rapine, una pistola giocattolo riproducente un revolver Smith & Wesson.