15 novembre 2019
Aggiornato 23:30
Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza «sbugiarda» il gelataio di corso Belgio: lo scontrino parla chiaro 

A distanza di un giorno arriva la smentita dalle Fiamme Gialle che spiega puntualmente come sono andate le cose, 'sbugiardando' il racconto di Cristian Ciacci

TORINO - Ha fatto scalpore il caso del gelataio di corso Belgio, multato nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza di Torino per aver omaggiato, a suo dire, un cliente abituale della panna su una coppetta di gelato. A distanza di un giorno arriva la smentita delle Fiamme Gialle che spiega puntualmente come sono andate le cose, 'sbugiardando' il racconto di Cristian Ciacci ai microfoni della pagina Facebook 'Cosa Succede'.

GUARDIA DI FINANZA - «Il personale della Guardia di Finanza, con le modalità di rito, ha effettuato un controllo nei confronti di due clienti all’esterno della gelateria Ciacci di corso Belgio a Torino per verificare la regolare emissione dello scontrino fiscale». I due però non sarebbero stati in grado di mostrare ai militari lo scontrino, i quali a loro volta hanno proseguito il controllo all'interno della gelateria. Fino a questo punto la storia fornita dal gelataio e quella resa nota dai finanzieri coincidono ma, andando avanti, il racconto delle Fiamme Gialle prende sfumature diverse da quelle note. «Gli operanti hanno proseguito l’attività di controllo all’interno del locale, accertando, inequivocabilmente, la mancata emissione dello scontrino fiscale per euro 4,50 e non per soli euro 0,50 come asserito dall’esercente. Quest’ultimo, nel tentativo di giustificarsi rispetto alla mancata emissione, ha esibito uno scontrino di 4 euro, ricollegandolo alla vendita ai due clienti». In realtà, lo scontrino di 4 euro mostrato risulterebbe essere stato emesso in orario successivo al controllo da parte dei militari. «Sullo scontrino infatti è riportata l’ora di emissione» fanno sapere dalla Guardia di Finanza, ponendo fine alla questione. «Io lo scontrino l'ho emesso» ha aveva detto Ciacci.